Tra i più perfetti, godibili e originali racconti di Thomas Mann, Cane e padrone fu scritto nel 1918, in un periodo di pausa durante la stesura di La montagna incantata. La guerra era quasi al termine, e Mann sentì il bisogno di concepire un’opera diversa, una sorta di “idillio”, con protagonisti gli animali e la natura. È così che nacque Bauschan, un modestissimo bastardo di travolgente simpatia che realmente allietò un periodo della vita di Mann: bruttino, goffo, “plebeo”, ma talmente irresistibile da conquistare immediatamente con la sua umoristica imprevedibilità anche i meno cinofili. Memorabili le sue lunghe passeggiate con Mann, tra le più belle pagine dell’intera opera dello scrittore tedesco che con questo splendido ritratto canino ci ha consegnato una delle sue prove più fulgide.