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Dall'autrice bestseller del New York Times e Wall Street Journal

Condividere una casa per le vacanze con un coinquilino sexy da morire dovrebbe essere un sogno che diventa realtà, giusto? Non se si tratta di Justin: l’unica persona che io abbia mai amato... E che ora mi odia. Quando mia nonna è morta e mi ha lasciato metà della casa sull’isola di Aquidneck, l’eredità conteneva una trappola: l’altra metà è andata al bambino che lei stessa aveva contribuito ad allevare. Lo stesso che si è trasformato nell’adolescente a cui io sono riuscita a spezzare il cuore anni fa. E che adesso è diventato un uomo dal corpo mozzafiato e una personalità complicata. Non lo vedevo da anni, e ora ci ritroviamo a convivere perché nessuno dei due è disposto...

Traduzione di Marta Lanfranco

Edizione integrale


Opera della maturità di Wilkie Collins e capolavoro della letteratura del diciannovesimo secolo, La legge e la signora è il primo poliziesco avente per protagonista una donna detective, Valeria Woodville, un’eroina forte che non ha paura di sfidare per amore le convenzioni della società vittoriana. Valeria è la signora Woodville solo da pochi giorni quando viene a sapere che suo marito Eustace l’ha sposata sotto falso nome. La neo sposa non solo scopre che il cognome di Eustace in realtà è Macallan, ma anche che qualche anno prima suo marito è stato processato per aver avvelenato la sua prima moglie e assolto solo per insufficienza di prove. Convinta dell’assoluta innocenza del suo...

Edizione integrale/Testo latino a fronte
A cura di Clotilde Vesco


De re coquinaria è il più importante libro di cucina scritto in latino. Cuoco eccellente, costantemente in cerca di nuove idee per creare pietanze originali e succulente, Apicio decise di mettere sulla carta le sue trovate geniali per soddisfare i palati troppo esigenti dei nobili annoiati e dei nuovi ricchi divorati dal desiderio di sorprendere. A dispetto della frugalità e della modestia tipiche delle tavole repubblicane, sfilano in questo volume piatti fantasiosi affogati in salse sofisticate, invitanti selvaggine esotiche, pesci pregiati, verdure mantecate, il tutto accompagnato da preziosissimi consigli e speciali accorgimenti che risultano ancora oggi...

Traduzioni integrali di Francesco Bollono e Valentino De Carlo

Sono state raccolte in questo volume le tre commedie che Aristofane ha dedicato specificamenle al sesso femminile, nei confronti del quale egli non nutrì affatto quella sincera antipatia di cui è stato spesso accusato, ma si limitò ad usare lo medesima frusta satirica altrove agitata verso gli uomini. La festa delle donne (Le Tesmoforiazuse) e Lisistrata furono rappresentate nel 411, in un momento poco felice della storia ateniese. La prima è una divertente parodia di Euripide che Aristofane immagina perseguitato da quelle stesse donne ateniesi tanto spesso colpite dalla sua misoginia. In Lisistrata, invece, viene messa in scena una delle più brillanti trovate del teatro...

Prefazione di Enrico Malizia

Pubblicato nel 1851 e inserito dieci anni dopo insieme agli scritti Sul vino e sull'hashish, che qui presentiamo, nel volume I paradisi artificiali, questo testo provocatorio e rivoluzionario scardinò i canoni dell'estetico tradizionale, aprendo la strada a una concezione del bello e dell'arte totalmente nuova: al fumatore d'hashish si offre infatti per Baudelaire la possibilità di accedere a un'esperienza estetica estremamente più ampia di quella concessa all'individuo in condizioni di completo controlla delle proprie facoltà fisiche e psichiche. In questo nuova universo vengono infatti accolti oggetti apparentemente insignificanti, talvolta manifestamente "brutti", che fanno comunque parte del quotidiano e...

Traduzione integrale e cura di Paolo Guzzi

È questo uno degli scritti raccolti nel volume I paradisi artificiali, pubblicato nel 1861, insieme ad altri saggi sul vino e sull'hashish. È un testo piuttosto insolito, una lettura ragionata e critica e insieme una traduzione di numerosi passi delle Confessioni di un oppiomane inglese, pubblicato una quarantina di anni prima da Thomas De Quincey. Quest'opera fornì a Baudelaire l'occasione per ribadire la propria teoria estetica: per Baudelaire, come per De Quincey, l'oppio induce chiarezza mentale, acuisce le potenzialità del genio, stimola al sogno, suscita immagini feconde e colte fantasticherie. Solo in seguito ad assuefazione il processo immaginativo diviene sempre meno dominabile e si...

A cura di Massimo Baldini

Pronunciate dal celebre detective o dal fedele Watson, le riflessioni raccolte in questo volume, che hanno una valenza aforismatica, sono tratte dai romanzi e dai racconti del ciclo holmesiano. Dedicate agli argomenti più vari, sono comunque per la maggior parte volte ad illustrare il metodo che ogni buon detective deve seguire se vuoI risolvere i casi più complessi che si trova a fronteggiare. Lette da celebri scienziati (Einstein), insigni logici (Copi e Sebeok) e noti semiologi (Eco), sono applicabili anche ad altri ambiti, come quello scientifico, quello storico e quello medico. Del resto Sherlock Holmes è figlio da un lato dell'infatuazione scientista ottocentesca e dall'altro dell'acceso dibattito...

Edizione integrale
Introduzione di Marisa Sestito


È questo il primo (1843) e più noto libro sul Natale di Dickens. Straordinario spettacolo metafisico, dove gli spiriti si fanno messaggeri benefici - ma non per questo meno terrorizzanti -, guide sapienti che conducono Scrooge, il vecchio arido e avaro attraverso le età della vita, passata e futura. L'attonito spettatore ripercorre, attraverso la visione, il tempo dell'infanzia, della giovinezza e della maturità, scorgendo, nelle immagini di sé del passato, l'insorgere della durezza e della disumanizzazione; l'ultima tappa, il futuro che lo attende, registra, in un crescendo di orrore, la scoperta di sé morto, corpo depredato delle vesti, privato della dignità, abbandonato e...

Edizione integrale
Introduzione di Marisa Sestito


Pur essendo La battaglia della vita il libro di Natale che ottenne più scarsi consensi di critica (1846), vi sono in esso elementi che lo rendono interessante a una sensibilità contemporanea: e sono proprio le falle messe a nudo dai recensori ottocenteschi (eccessi melodrammatici, assurdità psicologica) ad attrarre il lettore moderno. La scrittura cioè svela la presenza di un conflitto (la battaglia del titolo), ma non riesce ad averne ragione. La "Iove story" del sottotitolo, asessuata e scarsamente credibile, conduce a un lieto fine matrimoniale che il dipanarsi della storia non sembra giustificare: più coerente infatti sarebbe la morte della sorella "sedotta". Ma la spiegazione e...

Edizione integrale
Introduzione di Marisa Sestito


Il patto col fantasma (1848) è sicuramente il racconto più cupo della raccolta; nonostante l'inevitabile lieto fine infatti, il testo ruota intorno a un tema difficile e perturbante, su cui Dickens ha già scr tto e su cui tornerà a scrivere, quello dello sdoppiamento della personalità. Protagonista e motore dell'azione, accanto all'alchimista, è il suo spettro, figura vagamente demoniaca che offre all'altro se stesso la speranza fallace dell'oblio. Ma l'oblio del passato e dell'antica ferita, porta con sé non solo la morte del proprio dolore, ma anche la frigidità emotiva, la cancellazione della sensibilità e del sentimento che soli rendono la vita degna di essere vissuta. È questa la...

Edizione integrale
Introduzione di Marisa Sestito


Il messaggio di amore e di fiducia nell'uomo viene affidato in questo racconto (1844) alla voce delle campane, vecchie compagne dello sparuto, affamato Trotty Veck, perennemente in attesa di messaggi o pacchi da recapitare. Divenute immense spettrali figure, lo guidano attraverso il difficile cammino dell'apprendimento, additando nella sfiducia verso l'umanità la sua colpa. Gli scorrono davanti agli occhi le immagini di un futuro amaro e senza riscatto, in cui gli esseri amati si degradano nella miseria, nella prostituzione, nel crimine. In un incerto equilibrio tra la vita e la morte il racconto consente, sin quasi alla fine, una doppia lettura: visione d'incubo di un futuro possibile;...

Edizione integrale
Introduzione di Marisa Sestito


A fairy tale of home, una favola domestica, suggerisce Dickens nel sottotitolo del racconto, fornendo al lettore un'immediata chiave interpretativa. E come in ogni favola che si rispetti, l'atmosfera è magica, gli oggetti si animano di voce e vita, gli animali più umili (qui il grillo) si fanno protagonisti, le fate si muovono in libertà negli spazi domestici. Naturalmente la favola non può che essere a lieto fine, tanto più che il suo scopo è la celebrazione del Natale (del 1845): così il principe azzurro venuto da lontano salva la bella, sottraendola al potere dell'orco cattivo; la fanciulla cieca ritrova - metaforicamente - la vista; la giovane moglie accetta il marito anziano. Ma...

David Strauss. L’uomo di fede e lo scrittore
Sull’utilità e il danno della storia per la vita
Schopenhauer come educatore
Richard Wagner a Bayreuth


Edizioni integrali


Contro le idee, le tendenze, i miti della propria «attualità», contro la modernità e i suoi idoli. Nietzsche concepì le sue quattro (dovevano essere dodici nelle intenzioni originarie) Considerazioni inattuali, da leggersi essenzialmente nel «segno della guerra»: così voleva l’autore, sottolineando il carattere strategicamente «bellico» dell’attacco, dell’attentato. Il tono polemico, violento dei suoi testi si ravvisa fin dalla pubblicazione (1873) del primo, che procurò a Nietzsche una grande notorietà suscitando un clamore senza precedenti. In questo volume: David...

Cinque sorprendenti conferenze sui problemi dell’educazione

Le cinque conferenze Sull’avvenire delle nostre scuole, tenute tra il gennaio e il marzo del 1871, rappresentano un luogo di convergenza cruciale in cui si intrecciano i temi fondamentali della riflessione di Nietzsche. Esse appartengono, infatti, al corpus degli inediti basileesi degli anni 1870-1873, attraverso i quali è possibile seguire nei particolari l’evoluzione della filosofia tragica di Nietzsche, dalla definizione dell’orizzonte concettuale racchiuso nelle polarità dell’apollineo e del dionisiaco al delinearsi di una critica della modernità. Queste “letture pedagogiche” sono una requisitoria contro lo straripante ottimismo e le tendenze particolaristiche della cultura...

Idilli di Messina - Ditirambi di Dioniso

A cura di Luca Crescenzi
Introduzione di Italo Alighiero Chiusano
Edizione integrale con testo tedesco a fronte


Lo si conosce generalmente per il suo rivoluzionario pensiero filosofico, ma ben pochi hanno letto le sue poesie: la lirica di Nietzsche nasconde, dietro apparenze fragili e pose quasi istrioniche, una complessa poetica della parodia e dell'autonegazione che prelude ai più importanti risultati dell'ermetismo del XX secolo. Poesia difficile e ostile a ogni definizione univoca, caratterizzata da un atteggiamento radicale e provocatorio, gli Idilli di Messina e i Ditirambi di Dioniso svelano una visione nichilistica della realtà che ha ancora echi profondi nella nostra coscienza.

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Ritornano i tre Giusti in una serie di eccezionali racconti. Questa volta Manfred, Gonsalez e Poiccart sono dalla parte della legge e mettono a disposizione della giustizia le loro straordinarie capacità deduttive. Il loro modo d'agire è forse poco convenzionale, ma i risultati sono come al solito eccezionali...

Quando Andrew Macleod, investigatore dilettante, parte in compagnia di una pila di libri e una canna da pesca che promette meraviglie, non può prevedere che la sua sospirata vacanza verrà interrotta da un abile scassinatore che preleva dalla cassaforte della Regent Diamond Syndicate alcuni pacchetti contenenti preziosissime gemme. Tutto si complica quando le indagini portano Andy a Beverley Green, una cittadina dove, a detta di qualcuno, si aggirano gli spiriti: fantasmi che ti sfiorano mentre cammini e che terrorizzano lo cittadina ... Per Andrew Macleod si prospetta una straordinaria e pericolosa avventura, nella migliore tradizione di Edgar Wallace.

Il sistema politico sociale dei feudi nel Medioevo

Il Feudalesimo è il sistema politico, sociale ed economico che ha caratterizzato il nostro Medioevo. Venne a instaurarsi dopo l'affermazione dell'Impero carolingio, nel IX secolo, a seguito dei mutamenti, maturati a poco a poco nella concezione dello Stato e dell'economia, e soprattutto del rapporto tra potere politico e sudditi. Da allora e fino alla conclusione del XIV secolo, il nuovo assetto si sviluppò e articolò incessantemente, tanto da penetrare in ogni forma di vita: sociale, spirituale, culturale. Dell'età feudale Ludovico Gatto ricostruisce in queste pagine i momenti e i problemi principali, offrendo al lettore una sintesi storica vivace e rigorosa.

Lo scontro epico tra i popoli barbari e l'Impero Romano

Il periodo delle invasioni barbariche viene generalmente considerato un'età di violenti scontri che determinarono il crollo definitivo dei vecchi ordinamenti. Ludovico Gatto sostiene questa tesi, sottolineando tuttavia l'importanza, nell'ambito di tali impetuosi conflitti, del processo di integrazione che ha portato popoli diversi - germani e italici - a scambiarsi usi, costumi, leggi e linguaggio, dando luogo alla formazione di nuovi regni e alla definizione di nuove condizioni di vita in cui antico e moderno si fondono, realizzando quella particolare civiltà nota come "romano-barbarica".

Le guerre tra cristiani e musulmani nell'epoca dei cavalieri

Col termine crociate si indicano le spedizioni militari organizzate durante il Medioevo dai cristiani di Occidente in Terra Santa, per cacciarne i musulmani. Su questo tema le interpretazioni storiche sono state spesso discordanti. Secondo alcuni studiosi i crociati erano dei santi votati alla riconquista dei luoghi che erano stati la culla del cristianesimo. Secondo altri erano invece affaristi astuti, cinici e crudeli che volevano conquistare la Palestina e Gerusalemme per impiantarvi città-mercato e lucrosi affari. In effetti, nessuna delle due immagini appare totalmente veritiera. La maggior parte dei crociati in realtà era mossa da autentica fede ma ciò non significò -...