Livio Jannattoni


Romano, è stato pubblicista e uno dei maggiori scrittori di “cose romane” della seconda parte del Novecento. Per la Newton Compton ha pubblicato: Osterie e feste romane, Lazio rustico e sconosciuto (Premio Fregene 1979), Roma fine Ottocento, Roma intima e sconosciuta, La cucina romana e del Lazio.

Dalle moriture sponde del Tevere ai Prati di Castello, dal ghetto all'epicentro del Campidoglio, dall'Aventino al Celio, un viaggio visivo tra chiese, torri e palazzi destinati presto a essere trasfigurati e sfigurati dai restauri

L’itinerario roesleriano della «Roma sparita» è quasi obbligato. Di conseguenza anche il raggruppamento degli acquarelli; l’importanza e la mole delle “riprese” risulta infatti condizionata dai punti nevralgici dell’intervento urbanistico. Perciò si ritrovano in prima fila le moriture sponde del Tevere, un fiume così generoso nell’offerta di soggetti affascinanti tra l’Isola Tiberina, il Porto di Ripetta e i ponti. Seguono i Prati di Castello, una sorta di “bosco viennese” affacciato sul fiume, che la memoria...

Dai rigatoni “co’ la pajata” alla coda alla vaccinara: tutti i sapori di una tradizione gastronomica genuina e ricca di fantasia.

Un omaggio alle tradizioni di un’intera regione attraverso le ricette migliori che il palato possa desiderare!


La grande tradizione gastronomica romana e del Lazio gode di una fortuna secolare, nutrita da un patrimonio culturale straordinariamente ricco e solido. Lo dimostrano i tanti testi che celebri autori di ieri e di oggi – primo fra tutti il Belli – hanno dedicato a questa sontuosa cucina, accanto ai divertenti, anonimi stornelli popolari o ai numerosi proverbi e modi di dire che hanno reso immortali molti dei suoi piatti. In questo volume le ricette sono state raccolte, ordinate e descritte in modo...