La macchina del controllo nel cuore oscuro dell’Italia fascista
Spionaggio, intrighi, sorveglianza e repressione. La storia dell’organizzazione che sorvegliò un’intera nazione.
Dalla nascita nel 1927 all’eredità nel secondo dopoguerra, questo libro ricostruisce la storia dell’ovra, la temuta polizia segreta del regime fascista, intrecciando eventi, personaggi e operazioni nell’ombra del potere mussoliniano. Attraverso dossier, infiltrazioni, doppiogiochisti e operazioni clandestine in Italia e all’estero, l’OVRA colpì oppositori politici, dissidenti e persino fascisti sospetti, costruendo una rete di sorveglianza che anticipò diversi modelli europei di polizia segreta. Dalla lotta contro antifascisti e comunisti alle connessioni con Gestapo e SD, fino alla sua evoluzione nella Repubblica Sociale Italiana, un racconto storico rigoroso e avvincente che illumina uno dei capitoli più oscuri del Novecento italiano e ne interroga le persistenti eredità.
Tra gli argomenti trattati: